Conoscere la ANESTESIOLOGIA
L’anestesiologia è quella branca della medicina che studia l’anestesia e gli anestetici.
Per anestesia generale si intende l’inibizione funzionale temporanea e completamente reversibile del SNC indotta prima di interventi chirurgici al fine di ottenere incoscienza ed insensibilità al dolore:comporta l’ esclusione dell’attività muscolare e della respirazione.
Per anestesia regionale si intende l’abolizione reversibile della sensibilità dolorifica in un’area limitata del corpo: anestesia locale, spinale subaracnoidea e peridurale, plessica etc.

Conoscere la ANALGESIA
L’Analgesia è la scienza che studia i meccanismi delle sindromi dolorose acute e croniche, benigne e maligne e le relative possibilità terapeutiche.
Oggi le sue indicazioni sono molteplici ed assai frequenti, comprendendo:
Dolori neurologici: nevralgie in genere, nevralgie trigeminali e del n.glosso-faringeo, cefalee, nevralgie erpetiche e post-erpetiche, dolori talamici, cicatrici dolorose, monconi d'amputazione, arti fantasma, disestesie post operatorie etc.
Dolori artro-reumatici: artrosi vertebrale e delle articolazioni, mialgie, lombalgie, lombosciatalgie, cervicobrachialgie, postumi di laminectomie, discopatie, affezioni delle articolazioni intervertebrali posteriori, sindromi dolorose post-traumatiche, etc.
Dolori oncologici: lesioni nervose e viscerali dovute alla malattia tumorale e/o ai trattamenti radiologici e chemioterapici, ostruzioni vasali, necrosi, fratture patologiche ed interessamento del periostio da parte delle metastasi ossee etc.
Nel trattamento di pazienti con dolore cronico è possibile intervenire con numerosi presidi terapeutici che vanno dalla terapia farmacologia o meglio neuromodulazione farmacologica (intendendo con tale termine la somministrazione di farmaci analgesici e non necessariamente analgesici ma che,interagendo con i propri recettori a livello del sistema nervoso, interferiscono su trasmissione, recezione ed elaborazione del messaggio nocicettivo) alle tecniche neurolesive (cordotomia cervicale percutanea, neurolisi dei gangli celiaci, neurolisi del ganglio di Gasser etc a quelle di neurostimolazione (elettrostimolatori midollari) che interferiscono nella trasmissione dell'input.
Possono essere inoltre praticate terapie infiltrativi intraarticolari, paravertebrali e peridurali..
Utile spesso l’utilizzo dell’ossigeno-ozonoteapia e delle riflessoterapie, in particolare l’agopuntura.

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