La sentenza
Gli amministratori di condominio sono soddisfatti: le assemblee saranno valide anche se alcuni condomini non ricevono la convocazione. I proprietari di immobili invece, tramite Confedilizia hanno sottolineato che l'assemblea se non "nulla" rimane comunque "annullabile".
La diatriba giuridica nasce da una recente sentenza della Corte di Cassazione, che a sezioni unite ha di fatto introdotto una rivoluzione nella giurisprudenza condominiale. Il 7 marzo scorso la Corte ha infatti respinto il ricorso di due condomini che contestavano le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stabile approvate durante un'assemblea alla quale non erano intervenuti per mancata comunicazione da parte dell'amministratore.
La posizione degli amministratori
L'Anaci, l'Associazione nazionale degli amministratori condominiali e immobiliari, ha definito la sentenza ''rivoluzionaria'' intitolando una sua nota ''niente assemblea per l'inquilino litigioso''. Nel comunicato l'associazione ha sottolineato che ''l'assemblea non è più considerata nulla per un semplice vizio di forma come la mancata convocazione di alcuni condomini, la redazione inesatta dell'ordine del giorno, la sospetta ripartizione errata delle spese condominiali. La decisione della Cassazione aiuta gli amministratori di condominio a procedere con maggiore velocità per portare avanti le decisioni prese nelle assemblee condominiali. Ma da oggi i condomini devono prestare una maggiore vigilanza per le vicende condominiali ed eventualmente agire con tempismo''.
La posizione dei proprietari
Confedilizia ha risposto in una nota che l'assemblea di condominio, convocata senza che a tutti sia arrivato l'avviso, non è nulla ma è comunque annullabile. L'ufficio legale infatti ha ribadito che "sulla sentenza a Sezioni Unite della Cassazione in materia di assemblee condominiali si è fatta molta confusione. La Suprema Corte si è solo limitata a dire che la delibera a seguito di assemblea convocata senza che ne sia stato dato avviso a tutti i condomini non è nulla e quindi impugnabile senza scadenza di termini ma solo annullabile e quindi da impugnarsi entro 30 giorni dalla notifica della delibera stessa ai condomini non convocati". Un chiarimento necessario, secondo Confedilizia, a chiarire il valore giuridico della sentenza. |