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Dove si vede la riforma?
Per capire se il datore di lavoro o l'ente pensionistico hanno già adeguato gli importi in busta si possono effettuare controlli «mirati»: — per chi ha familiari a carico, deve comparire una voce «deduzioni ex art. 12 Tuir» (la family area) nella parte bassa della busta, purché siano effettivamente spettanti in base al rapporto di deduzione previsto dal nuovo articolo 12 del Tuir; — per chi non ha familiari a carico, l'effetto è ricavabile solo dall'applicazione delle nuove aliquote sull'imponibile ai fini Irpef. In questo caso la verifica va fatta dal lavoratore, eseguendo i calcoli (aliquote e scaglioni sono state pubblicate sul Sole-24 Ore del 12 gennaio, nell'inserto «La nuova Irpef»)
Si rischia per i ritardi?
Le nuove aliquote e le deduzioni per carichi familiari sono in vigore dal 1 gennaio, ma il sostituto d'imposta potrebbe non essersi adeguato in occasione del primo pagamento. È il caso dell'Inps (che ha annunciato l'adeguamento a partire dalle pensioni di marzo) e dell'Inpdap (che si allineerà da febbraio). I datori di lavoro privati sono tenuti ad applicare la nuova Irpef da subito, ma in effetti non sarebbe sanzionabile il comportamento di chi avesse applicato ancora per una mensilità le vecchie aliquote, tanto più che questo dovrebbe tradursi in un maggior versamento di ritenute e non in una riduzione di imposte pagate. In occasione del primo modulo di riforma Irpef fu precisato (nella circolare 2/E del 2003) che un adeguamento tardivo non era soggetto a sanzioni
Deduzioni automatiche?
Il passaggio dalle vecchie detrazioni alle deduzioni con il meccanismo della family area viene eseguito automaticamente dal datore di lavoro, che si basa sulla dichiarazione resa negli anni scorsi dal dipendente. Se il dipendente non comunica nulla (come ha confermato la circolare 2/E del 2005, pubblicata sul Sole-24 Ore del 4 gennaio) il datore prosegue nell'attribuire le riduzioni senza modifiche, salvo tenere conto dell'età dei figli (lo sconto è infatti maggiore per il figlio fino al compimento del terzo anno di età: 3.450 euro di deduzione teorica contro i 2.900 assegnati invece dal terzo anno in poi). Se il dipendente aveva comunicato un'attribuzione delle vecchie detrazioni in misura inferiore al 100% (ad esempio perché l'unico figlio a carico era stato ripartito al 50% tra i due coniugi), anche la deduzione teorica per la family area viene riconosciuta secondo quella percentuale
Come si tassa l'arretrato?
Se gli arretrati si riferiscono a compensi maturati in un periodo d'imposta precedente e sono tra quelli previsti dall'articolo 17 del Tuir (come accade, proprio in questo mese di gennaio 2005, con l'una tantum prevista per il commercio), viene applicata la «tassazione separata»: questa porta a ricostruire un reddito di riferimento basato sul biennio precedente e una corrispondente aliquota media, che viene utilizzata per applicare la ritenuta sull'arretrato (si veda l'esempio riportato sul Sole-24 Ore del 26 gennaio)
Quando entra la badante?
Tra gli sconti teorici attribuiti per i carichi di famiglia c'è anche l'importo di 1.820 euro, riconosciuto per le spese sostenute nell'assistenza di familiari non autosufficienti (le condizioni per questo sconto sono simili a quelle per gli altri familiari a carico e sono state illustrate nel paragrafo 4 della circolare 2/E).
Questo importo, però, non viene conteggiato dal datore di lavoro: il dipendente potrà farlo valere solo nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno (il 730 o il modello Unico del 2006) e non potrà chiedere di accomunarlo tra le deduzioni riconosciute in busta paga
Come cambia il Cud?
La certificazione dei redditi corrisposti dal datore di lavoro non prevede ancora la family area, essendo stata realizzata prima dell'entrata in vigore della riforma. Perciò, se un dipendente termina il rapporto di lavoro nel corso di quest'anno, prima che sia stato predisposto il modello Cud 2006, nel certificare i redditi del 2005 il datore di lavoro dovrà tener conto della family area pur non disponendo ancora di uno spazio specifico. La deve quindi segnalare nelle «Annotazioni» e utilizzare il codice 99, tabella b (si veda la circolare 2/E del 2005, par. 9.3)
Salvaguardia in busta?
Se il dipendente dovesse accorgersi già dalla prima busta paga che la nuova Irpef comporta un aggravio, ha a disposizione la «clausola di salvaguardia» (in pratica può continuare ad applicare le regole del 2004 o del 2002, se più favorevoli). Questa salvaguardia, però, non può essere effettuata dal datore in busta paga: si potrà fare solo nella dichiarazione annuale dei redditi (730 o Unico), recuperando nel 2006 quanto pagato in più quest'anno
Quali sono le principali novità dell’Irpef 2005 ?
La Finanziaria ha, in primo luogo, rivisto la curva delle aliquote (prelievo del 23% fino a 26.000 euro; del 33% oltre 26.000 e fino a 33.500 euro; del 39% oltre i 33.500 euro, con un ulteriore contributo di solidarietà del 4% oltre i 100.000 euro). A questo si aggiunge la «family area», che sostituisce le detrazioni per carichi di famiglia con una deduzione decrescente via via che sale il reddito
Da quale periodo di paga i sostituti d’imposta devono applicare le nuove disposizioni?
La Finanziaria 2005 è entrata in vigore dal 1° gennaio 2005. Nei confronti di lavoratori dipendenti e soggetti assimilati (per esempio collaboratori a progetto) con retribuzione mensile i nuovi istituti saranno applicabili, per il «principio di cassa allargato», ai compensi corrisposti da domani, 13 gennaio 2005
Come vanno conteggiate le nuove deduzioni per carichi di famiglia se il figlio è a carico di tutti e due i coniugi?
In caso di figli a carico è prevista una deduzione che può ridurre il reddito complessivo per un importo fino a 2.900 euro. La deduzione teorica può aumentare fino 3.450 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni; a 3.200 per il primo figlio se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli e il contribuente non è coniugato; a 3.700 euro per ogni figlio portatore di handicap. L’importo delle deduzioni teoriche per figli e altri familiari a carico può essere ripartito liberamente tra i soggetti che provvedono al mantenimento, in modo da consentire la completa fruizione dello sconto
Come si può comunicare al datore di lavoro la nuova ripartizione dei carichi di famiglia?
Nel caso in cui il contribuente desideri cambiare, rispetto al passato, la ripartizione degli sconti per i familiari a carico deve comunicarlo con una lettera al proprio sostituto d’imposta. La dichiarazione, una volta rilasciata e fino a quando non vi siano variazioni, ha effetto anche per i periodi d’imposta successivi
Come va riconosciuta la nuova deduzione per chi assiste le persone non autosufficienti?
La Finanziaria prevede una deduzione pari a 1.820 euro per le spese sostenute dal contribuente per gli addetti alla propria assistenza personale nei casi di non autosufficienza al compimento degli atti della vita quotidiana. Le spese sono deducibili anche se sostenute nell’interesse di familiari. La deduzione può essere fatta valere solo in dichiarazione dei redditi (con il modello 730 o con Unico) L’Irpef in 10 domande Come applicare le principali novità
Come si riconoscono le deduzioni per carichi di famiglia in rapporti di durata inferiore a un anno?
In caso di rapporti di lavoro di durata inferiore all’anno il lavoratore può chiedere al sostituto di riconoscergli le nuove deduzioni per oneri di famiglia e la deduzione base (3.000 euro) per assicurare la progressività, in relazione all’intero periodo d’imposta. In relazione a questo chiarimento si ritiene possibile, nel corso degli ordinari periodi di paga, il ragguaglio della deduzione prima alla durata del periodo di lavoro e successivamente al periodo di paga
Quale deduzione spetta al contribuente che ha figli a carico se manca il coniuge?
Il Testo unico prevede che in caso di mancanza (fisica o giuridica) del genitore il contribuente non coniugato può usufruire, per il primo figlio, della deduzione prevista per il coniuge. Pertanto, al posto degli ordinari 2.900 euro, in casi di questo genere il primo figlio darà diritto a una deduzione ordinaria di 3.200 euro
Come dovrà essere prelevato il contributo di solidarietà del 4% per redditi superiori a 100.000 euro?
Per la riscossione e il versamento del contributo di solidarietà del 4% si applicano le disposizioni sull’Irpef. La circolare n. 2/E del 2005 ha chiarito che il sostituto d’imposta deve operare le ritenute d’acconto tenendo conto del contributo del 4%
Come saranno tassati nel 2005 gli arretrati di lavoro dipendente?
Il 31 dicembre 2004 è terminato il biennio transitorio previsto dalla Finanziaria 2003 che disponeva l’irrilevanza delle aliquote in vigore per gli anni 2003 e 2004. Gli arretrati di lavoro dipendente corrisposti dal 1° gennaio 2005 saranno tassati secondo aliquote e scaglioni d’imposta in vigore dal 2005, tenuto conto anche del contributo di solidarietà del 4%
Come va conteggiato il prelievo sul Tfr?
Il procedimento di calcolo prevede una serie di passaggi. Dapprima si determina il «reddito di riferimento», dividendo il Tfr per il numero degli anni e moltiplicando per 12 il quoziente ottenuto. Quindi si calcola l’imposta sul «reddito di riferimento», utilizzando le aliquote in vigore. A questo punto si divide l’imposta così ottenuta per il «reddito di riferimento» e si moltiplica il risultato per 100: in questo modo si ottiene l’aliquota media di tassazione del Tfr imponibile. Bisogna ricordare che anche il contributo di solidarietà rileva ai fini della determinazione dell’aliquota media da applicare al Tfr |